Unione Italiana Consulenti Ambientali

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Chi siamo Riduci

UNICA, Unione Italiana Consulenti Ambientali, è una Associazione professionale a carattere tecnico-scientifico e culturale, indipendente, apartitica, nata nel 1999, per promuovere, tutelare e valorizzare l’attività e la professionalità del Consulente Ambientale

Gli scopi di UNICA, individuati dallo Statuto, sono: 

  1. Promuovere il confronto e lo scambio di esperienze professionali in Italia e all’estero e la collaborazione tra gli iscritti;
  2. Tutelare e rappresentare in ogni sede, pubblica e privata, nazionale ed internazionale, gli interessi professionali degli iscritti;
  3. Elaborare ed attuare precise regole di condotta professionale;
  4. Promuovere e sviluppare la formazione, l’aggiornamento e la qualificazione professionale degli iscritti;
  5. Promuovere ed attuare un sistema di valutazione, controllo e certificazione della professionalità dei soci;
  6. Promuovere il riconoscimento giuridico della professione di “Consulente Ambientale”;
  7. Costituire un riferimento qualificato per la soluzione dei problemi collegati allo svolgimento dell’attività professionale;
  8. Costituire un punto di riferimento per chiunque, privato o pubblico, necessiti di consulenza ambientale qualificata;
  9. Contribuire all’elaborazione e/o modifica di provvedimenti normativi e di norme tecniche inerenti gli ambiti operativi di UNICA;
  10. Collaborare con associazioni, enti, istituti di cultura ed istruzione, organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali che abbiano finalità analoghe o complementari a quelle di UNICA, per la promozione e la realizzazione di iniziative di studio, di ricerca e di confronto di esperienze professionali

  Scarica l'Atto Costitutivo

UNICA, Unione Italiana Consulenti Ambientali, è una Associazione professionale a carattere tecnico-scientifico e culturale, indipendente, apartitica, nata nel 1999, per promuovere, tutelare e valorizzare l’attività e la professionalità del Consulente Ambientale

Gli scopi di UNICA, individuati dallo Statuto, sono: 

  1. Promuovere il confronto e lo scambio di esperienze professionali in Italia e all’estero e la collaborazione tra gli iscritti;
  2. Tutelare e rappresentare in ogni sede, pubblica e privata, nazionale ed internazionale, gli interessi professionali degli iscritti;
  3. Elaborare ed attuare precise regole di condotta professionale;
  4. Promuovere e sviluppare la formazione, l’aggiornamento e la qualificazione professionale degli iscritti;
  5. Promuovere ed attuare un sistema di valutazione, controllo e certificazione della professionalità dei soci;
  6. Promuovere il riconoscimento giuridico della professione di “Consulente Ambientale”;
  7. Costituire un riferimento qualificato per la soluzione dei problemi collegati allo svolgimento dell’attività professionale;
  8. Costituire un punto di riferimento per chiunque, privato o pubblico, necessiti di consulenza ambientale qualificata;
  9. Contribuire all’elaborazione e/o modifica di provvedimenti normativi e di norme tecniche inerenti gli ambiti operativi di UNICA;
  10. Collaborare con associazioni, enti, istituti di cultura ed istruzione, organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali che abbiano finalità analoghe o complementari a quelle di UNICA, per la promozione e la realizzazione di iniziative di studio, di ricerca e di confronto di esperienze professionali

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Il consulente ambientale Riduci

L'Associazione UNICA Unione Italiana Consulenti Ambientale ha come scopo fondamentale la promozione e la qualificazione del Consulente Ambientale.
Dal 2000 UNICA sta portando avanti il progetto del riconoscimento della figura professionale del Consulente Ambientale. Questa è una esigenza molto sentita da chi opera nel settore.
Si era partiti dall’idea di far certificare da un organismo competente alcuni percorsi formativi specifici, e poi certificare il professionista che superava quel singolo percorso formativo, sul modello del Valutatore Ambientale.
La difficoltà si è riscontrata nella molteplicità quasi infinita delle discipline ambientali. Il percorso formativo da certificare diventava quasi enciclopedico e non realistico.
Il tentativo di spezzettare le diverse professionalità, e quindi di creare un esperto di Rifiuti, uno di Energia, uno di Acque, uno di Acustica, ecc, si è valutato poco attinente e attuale, poiché molte di queste specializzazioni e competenze già hanno un loro riconoscimento (vedi appunto di Valutatore di SGA, l’Energy Manager ecc) e comunque non mettono a fuoco le caratteristiche proprie del Consulente Ambientale.

Il lavoro svolto dal progetto UE Leonardo da Vinci
«ECO STANDS FOR», (a cui UNICA ha partecipato insieme ad altri 7 paesi dell’Europa centrale) evidenza la esistenza in molti paesi Europei della figura dell’ECOconsulente: un professionista che ha competenze di base sui temi ambientali, alcune competenze specifiche su uno o più temi ambientali e soprattutto skills di comunicazione e facilitazione dei processi di sviluppo sostenibile.
L’ECOconsulente di stampo europeo si pone come interfaccia tra le Istituzioni, la cittadinanza e le imprese, nonché tutti gli stackholders, per facilitare i processi ambientali. Opera negli enti locali, nelle organizzazioni non governative che affiancano la politica nella individuazione di strategie e scelte finalizzate alla salvaguardia ambientale.
Si è quindi valutato che la caratteristica dell’ECOconsulente sia proprio lo skills comunicativo e di facilitatore, anche alla luce delle esigenze/esperienza italiane recenti e attuali.

Lo sbocco lavorativo dell’ECOconsulente di stampo europeo in Italia, come esigenza espressa chiaramente dalla situazione attuale, ma anche come esigenza non riconosciuta da parte degli enti locali e delle istituzioni preposte, è presso gli enti locali. Qui l’esperienza dei Comuni Virtuosi e dei dati disponibili di risparmio economico netto per quei comuni che attuano una politica di sostenibilità è chiara. Affianco a ciò l’esperienza dell’istituto Ecoconseil di Namur rappresenta un altro valido esempio della utilità di questa figura nell’Ente Locale.
Altro sbocco lavorativo si individua nelle organizzazioni/confederazioni di imprese.
Studi europei (da ECAP Programme) dimostrano quanto le PMI siano responsabili dell’inquinamento ambientale e quanto possano migliorare le condizioni dell’Ambiente se le PMI rispettassero le normative ambientali. Per questo l’Europa con il programma ECAP incentiva ed invoglia le organizzazioni delle imprese e soprattutto le CCIAA a organizzare presso di loro degli uffici che si occupino di ambiente, per supportare in rete le PMI e facilitare lo sviluppo sostenibile e in network delle imprese a tali temi.
L’ECOconsulente è il professionista in grado di rispondere a queste esigenze.

L'Associazione UNICA Unione Italiana Consulenti Ambientale ha come scopo fondamentale la promozione e la qualificazione del Consulente Ambientale.
Dal 2000 UNICA sta portando avanti il progetto del riconoscimento della figura professionale del Consulente Ambientale. Questa è una esigenza molto sentita da chi opera nel settore.
Si era partiti dall’idea di far certificare da un organismo competente alcuni percorsi formativi specifici, e poi certificare il professionista che superava quel singolo percorso formativo, sul modello del Valutatore Ambientale.
La difficoltà si è riscontrata nella molteplicità quasi infinita delle discipline ambientali. Il percorso formativo da certificare diventava quasi enciclopedico e non realistico.
Il tentativo di spezzettare le diverse professionalità, e quindi di creare un esperto di Rifiuti, uno di Energia, uno di Acque, uno di Acustica, ecc, si è valutato poco attinente e attuale, poiché molte di queste specializzazioni e competenze già hanno un loro riconoscimento (vedi appunto di Valutatore di SGA, l’Energy Manager ecc) e comunque non mettono a fuoco le caratteristiche proprie del Consulente Ambientale.

Il lavoro svolto dal progetto UE Leonardo da Vinci
«ECO STANDS FOR», (a cui UNICA ha partecipato insieme ad altri 7 paesi dell’Europa centrale) evidenza la esistenza in molti paesi Europei della figura dell’ECOconsulente: un professionista che ha competenze di base sui temi ambientali, alcune competenze specifiche su uno o più temi ambientali e soprattutto skills di comunicazione e facilitazione dei processi di sviluppo sostenibile.
L’ECOconsulente di stampo europeo si pone come interfaccia tra le Istituzioni, la cittadinanza e le imprese, nonché tutti gli stackholders, per facilitare i processi ambientali. Opera negli enti locali, nelle organizzazioni non governative che affiancano la politica nella individuazione di strategie e scelte finalizzate alla salvaguardia ambientale.
Si è quindi valutato che la caratteristica dell’ECOconsulente sia proprio lo skills comunicativo e di facilitatore, anche alla luce delle esigenze/esperienza italiane recenti e attuali.

Lo sbocco lavorativo dell’ECOconsulente di stampo europeo in Italia, come esigenza espressa chiaramente dalla situazione attuale, ma anche come esigenza non riconosciuta da parte degli enti locali e delle istituzioni preposte, è presso gli enti locali. Qui l’esperienza dei Comuni Virtuosi e dei dati disponibili di risparmio economico netto per quei comuni che attuano una politica di sostenibilità è chiara. Affianco a ciò l’esperienza dell’istituto Ecoconseil di Namur rappresenta un altro valido esempio della utilità di questa figura nell’Ente Locale.
Altro sbocco lavorativo si individua nelle organizzazioni/confederazioni di imprese.
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L’ECOconsulente è il professionista in grado di rispondere a queste esigenze.

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